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ACQUISTARE UN CASA DA RISTRUTTURARE O RISTRUTTURATA ????????????

Posted by Dino De Filippo on 17 novembre 2014
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Dal 2014 ristrutturare un appartamento conviene quanto acquistarne uno nuovo ristrutturato.  A conti fatti in 10 anni  si recupera più della metà di quanto si è speso, l’importante è che tutto sia documentato con fatture e bonifici.  Oltre alle spese per i lavori sono detraibili le prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce.

Questa possibilità è consentita grazie di una consolidata politica abitativa orientata ad elevare il livello di qualità delle nostre città  ed il miglioramento delle condizioni di vita dell’uomo e dell’ambiente naturale.

Per l’acquisto, effettuato dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di nuova costruzione od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia è riconosciuta all’acquirente, una deduzione (ripartita in otto quote annuali di pari importo) dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall’atto di compravendita nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro.

Nel caso di ristrutturazione  è possibile fruire di detrazioni per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, riguardo quest’ultima categoria un attenzione particolare viene prestata alle spese su interventi finalizzati a ridurre i consumi energetici.

In caso di vendita dell’immobile ristrutturato, prima che sia trascorso tutto il periodo per fruire dell’agevolazione, il venditore può scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile. In assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile. Tuttavia il proprietario e l’acquirente possono concordare diversamente e specificare la loro decisione nell’atto. Pertanto le parti sono libere di decidere se le quote rimanenti della detrazione spetteranno al vecchio proprietario o passeranno al nuovo.

 

Per completezza di seguito viene fornito un elenco delle categorie di lavori favorite dalle agevolazioni (dal sito dell’Agenzia delle Entrate, aggiornamento a novembre  2014):

 

RISTRUTTURAZIONE

  • Manutenzione ordinaria: tinteggiatura , cambio pavimenti e rivestimenti
  • Manutenzione straordinaria:  nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte interna di muri; sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso; Realizzazione di recinzioni, muri di cinta o cancellate, sostituzione dei cancelletti d’ingresso con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni, colori); solai di copertura. Sostituzione o riparazione con innovazioni della caldaia esistente; Sostituzione dell’impianto elettrico o integrazione per la messa a norma; Sostituzione o riparazione dell’impianto idraulico con innovazioni rispetto al preesistente; Realizzazione e miglioramento dei servizi igienici; Eliminazione delle barriere architettoniche  e interventi idonei a favorire la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92.

 

Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014  puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 potrai detrarre il 40% della spesa sostenuta per un massimo di 96.000 euro.

 

RISPARMIO ENERGETICO

Gli interventi di riqualificazione energetica sono divisi in quattro categorie ben definite che sono caratterizzate da limiti di spesa e adempimenti differenti.

 

  1. la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  2. il miglioramento termico dell’edificio (finestre, coibentazioni, pavimenti…)
  3. l’installazione di pannelli solari
  4. la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

 

  • dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 ti spetta il 65% di detrazione della spesa sostenuta (se l’intervento riguarda parti comuni di edifici condominiali il termine è il 30 giugno 2015)
  • dal 1° gennaio 2015 ti spetta il 50% di detrazione della spesa sostenuta (dal 1° luglio 2015 per gli interventi su parti comuni condominiali).

 

1 Riqualificazione energetica:

Oltre alla detrazione sui lavori di riqualificazione energetica è previsto il pagamento dell’iva agevolata al 10% sui beni significativi quali ascensori montacarichi, gli infissi esterni e interni, le caldaie, i video citofoni, le apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, i sanitari e rubinetteria dei bagni e gli impianti di sicurezza.

Il limite massimo di spesa concessa in detrazione è di:

  • 153.846 euro dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (se l’intervento riguarda parti comuni di edifici condominiali il termine è il 30 giugno 2015)
  • 200.000 euro dal 1° gennaio 2015 (dal 1° luglio 2015 per gli interventi su parti comuni condominiali).

 

2 Miglioramento termico

  • 92.307 euro dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (se l’intervento riguarda parti comuni di edifici condominiali il termine è il 30 giugno 2015)
  • 120.000 euro dal 1° gennaio 2015 (dal 1° luglio 2015 per gli interventi su parti comuni condominiali).

 

3 Pannelli solari

  • 92.307 euro dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (se l’intervento riguarda parti comuni di edifici condominiali il termine è il 30 giugno 2015)
  • 120.000 euro dal 1° gennaio 2015 (dal 1° luglio 2015 per gli interventi su parti comuni condominiali).

 

4 climatizzazione invernale

integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione, impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia. Dal 1° gennaio 2012 la detrazione è stata estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

    • 46.153 euro dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (se l’intervento riguarda parti comuni di edifici condominiali il termine è il 30 giugno 2015)
    • 60.000 euro dal 1° gennaio 2015 (dal 1° luglio 2015 per gli interventi su parti comuni condominiali).


ARREDAMENTO ED ELETTRODOMESTICI

Esiste la possibilità di detrarre, all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il tetto massimo detraibile per i mobili non può superare comunque i 10.000 euro per unità immobiliare a prescindere dall’importo speso per la ristrutturazione. La spesa viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. essere sostenute nel periodo tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014.

Caserta, 17 novembre 2014

Rosanna Misso – ARCHITETTO

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