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CEDOLARE SECCA

Posted by Dino De Filippo on 23 novembre 2014
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cedolare secca sugli affitti, calcolo importo e scadenza versamento

il primo dicembre scade il termine ultimo per effettuare il versamento dell’acconto della cedolare secca, ovvero quella tassazione applicata sugli affitti degli immobili ad uso abitativo che può essere liberamente scelta dal contribuente. vediamo come calcolare l’importo e come pagare

la cedolare secca sugli affitti viene pagata in sede di compilazione del modello unico. è possibile scegliere di versarla in un’unica soluzione o in due rate. ci sono due metodi per calcolare l’ammontare dell’importo dell’acconto da versare. andiamo a scoprirli

metodo storico – per il 2014 l’aliquota dell’acconto della cedolare secca è pari al 95% e si calcola sull’imposta dovuta per l’anno precedente, quindi con il metodo storico. l’acconto è obbligatorio se è stato indicato un importo pari o superiore a 52 euro. chi ha pagato la prima rata di acconto pari al 38% entro il 16 giugno, adesso deve pagare il restante 57%

in questo caso per calcolare quanto versare, si può determinare l’acconto complessivo del 95%, calcolato sulla cedolare dovuta per il 2013, e poi sottrarre quanto anticipato con la prima rata. il codice tributo per il pagamento del secondo o unico acconto della cedolare nel modello f24 è 1841 anno 2014

ma vediamo cosa fare nei casi in cui un appartamento è stato affittato per la prima volta nel 2014 sfruttando l’opzione cedolare secca. in questo caso non è dovuto l’acconto. ma se nel 2013 era in essere un contratto di affitto con il precedente inquilino e si era optato per la cedolare, l’accondo del 95% deve essere calcolato sul dato storico della tassa piatta applicata nel 2013 sul precedente contratto

l’acconto non deve essere pagato neppure nei casi di contratti di locazione abitativi già in essere nel 2013, per i quali l’anno scorso era però applicata l’irpef ordinaria e solo nel corso del 2014 si è esercitata l’opzione della cedolare

metodo previsionale – oltre al metodo storico, c’è il metodo previsionale, qualora la cedolare per l’anno in corso sia inferiore a quella dell’anno precedente. in questo caso l’acconto versato deve essere almeno pari al 95% dell’imposta dovuta per l’anno corrente. il metodo previsionale si rivolge soprattutto a chi nel 2013 aveva un appartamento in affitto con cedolare secca, il cui contratto è cessato nel 2014 e l’appartamento è ora sfitto

in questo caso, per non versare un’imposta maggiore rispetto al dovuto, è possibile calcolare il 95% della cedolare effettivamente dovuta per i mesi di affitto del 2014, quindi sottrarre quanto pagato come prima rata a giugno e versare la differenza

ma il metodo previsionale può interessare anche chi affitta con contratti a canone concordato, per i quali l’aliquota della cedolare è stata ridotta dal 15% al 10% a partire dal 2014. per questi immobili il contribuente può ricalcolare l’acconto della cedolare con il metodo previsionale, considerando quindi l’aliquota del 10% invece del 15% applicata per il 2013

ravvedimento – chi non ha versato la prima rata, ma era tenuto a farlo avendo una cedolare pari o superiore a 272 euro (quindi un acconto totale almeno di 257,52 euro), può avvalersi del ravvedimento operoso versando ora quanto dovuto come prina rata (codice tributo 1840), aggiungendo gli interessi dell’1% annuo e la sanzione ridotta del 3,75%

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